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ASEF Azienda Servizi Funebri del Comune di Genova

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Consigli pratici




COSA FARE IN CASO DI DECESSO

:: Decessi avvenuti in abitazione

:: Decessi avvenuti in struttura sanitaria, istituto o casa di cura


COSA NON FARE IN CASO DI DECESSO


TIPO DI SEPOLTURA


IMPRESE FUNEBRI


INFORMAZIONI FISCALI

:: Detraibilità delle spese funebri

:: Spese sostenute da più persone

:: Aventi diritto alla detrazione





COSA FARE IN CASO DI DECESSO


Quando si verifica un lutto in famiglia, occorre denunciare il decesso all'’Ufficiale di Stato Civile del Comune in cui è avvenuto il decesso, eventualmente attraverso l’impresa funebre prescelta per l’esecuzione del servizio funebre.
Occorre anche verificare se il deceduto sia titolare della polizza di
previdenza funeraria "Ricordati di Te": in questo caso A.Se.F. provvederà, senza alcun costo per i familiari, a fornire il servizio a suo tempo concordato; A.Se.F. sarà comunque sempre in grado di verificare se il deceduto avesse stipulato o meno tale tipo di polizza.

Decessi avvenuti in abitazione

Per prima cosa deve essere contattato il medico curante che deve provvedere alla compilazione della scheda ISTAT indicante le cause del decesso; qualora il medico ne fosse sprovvisto, si ricorda che la scheda è reperibile presso le farmacie o presso A.Se.F.
La denuncia di decesso deve avvenire entro 24 ore dall’evento; essa può essere comunicata da un congiunto, da persona convivente o dall’incaricato dell’impresa di onoranze funebri.


Decessi avvenuti in struttura sanitaria, istituto o casa di cura

La denuncia di decesso viene effettuata direttamente al Comune in cui è avvenuto il decesso dalla Direzione Sanitaria, che provvede anche alla compilazione della scheda ISTAT. Per gli istituti o case di cura, a volte, deve provvedere la famiglia, che può operare anche attraverso l’impresa funebre cui è stato affidato il funerale. Le imprese che gestiscono le "camere mortuarie", di norma, devono fornire gratuitamente la vestizione del defunto.
Non sussiste, comunque alcuna "esclusiva" per la fornitura del servizio funebre: la scelta dell’impresa cui affidare l’esecuzione del funerale spetta esclusivamente ai familiari del defunto, a meno che lo stesso non vi abbia provveduto in vita attraverso la previdenza funeraria. A.Se.F. fornisce tale servizio attraverso la polizza "Ricordati di Te": in tal caso il funerale non comporterà alcun onere per i familiari.


COSA NON FARE IN CASO DI DECESSO

  • Non affidarsi alla prima impresa funebre che Vi contatta dopo il decesso: l'utente ha il diritto di scegliere la propria impresa di fiducia.
  • Non seguire i consigli di coloro che Vi indicano una specifica impresa funebre sostenendo che è convenzionata; per legge non può essere stipulata alcuna convenzione del genere.
    La normativa stabilisce che l'impresa funebre di Vostra fiducia che intendete incaricare, può recarsi in ogni luogo dove è avvenuto il decesso: abitazione, ospedale, istituto o fuori comune.
  • Richiedere fin dall’'inizio il cofano più costoso, i fiori più belli, senza avere metri di paragone.
  • Lasciare libertà di prezzo per il funerale all’impresa funebre.
  • Firmare documenti "in bianco" o senza valutare cosa vi sia scritto.
  • Richiedere o sollecitare favori da parte di pubblici funzionari, con mance o altri sistemi.

TIPO DI SEPOLTURA


Il tipo di sepoltura prescelto può influire sulla tipologia di cofano da acquistare, soprattutto se avviene in cimiteri con problemi di spazio, come gran parte dei cimiteri genovesi. Al fine di evitare situazioni di criticità, verificare prima la reale disponibilità di spazio nel loculo o nella tomba di famiglia. A.Se.F. è a disposizione dei propri utenti, per svolgere al meglio tutte le verifiche e le pratiche amministrative conseguenti, attraverso il servizio di
consulenza cimiteriale.

IMPRESE FUNEBRI


Il Comune autorizza le imprese che possono esercitare attività funebre e controlla la rispondenza al regolamento comunale dei requisiti presentati al momento dell’autorizzazione.

Vi sono due tipi di imprese funebri:
  • Quelle autorizzate a fornire trasporti funebri (con disponibilità di autofunebri, autorimesse dedicate, ecc.) ed onoranze funebri (cofani, urne, addobbi floreali, pratiche amministrative, necrologi, manifesti, ecc.)
  • Quelle autorizzate a fornire solo onoranze funebri (cofani, urne, addobbi floreali, pratiche amministrative, necrologi, manifesti, ecc.)
Nei presidi sanitari, il Comune ha provveduto all’installazione di cartelli informativi sulle imprese funebri autorizzate ad operare nel territorio genovese.
A.Se.F. è autorizzata a fornire trasporti (nazionali ed internazionali) ed onoranze funebri, come da autorizzazioni affisse in ogni punto di contatto.

INFORMAZIONI FISCALI


Pur mantenendo costantemente aggiornato il sito, l'azienda declina ogni responsabilità in ordine all'effettivo stato di aggiornamento dei documenti (leggi, norme, circolari, aggiornamenti, ecc.) emessi da altri organismi. Per le versioni vigenti si consiglia di fare sempre riferimento alle pubblicazioni ufficiali dei vari organi legiferanti.


Detraibilità delle spese funebri


Le spese funebri sono detraibili dalle imposte sui redditi dell'anno in cui sono state sostenute, per un importo massimo di euro 1.549,37 per ogni decesso di un familiare che sia compreso tra quelli elencati nell'art. 433 del C. C.


Spese sostenute da più persone


Qualora le spese funebri siano sostenute da più persone, l'importo di € 1.549,37 può essere ripartito tra coloro che ne hanno diritto (come sotto specificato), e quindi essere detratto, in proporzione, dalla dichiarazione dei redditi di ciascun avente diritto anche se la fattura è stata intestata ad una sola persona.
In tal caso l'intestatario della fattura, sull'originale della stessa, dovrà annotare e sottoscrivere una dichiarazione di ripartizione della spesa, elencando i nomi ed i codici fiscali dei partecipanti ed i relativi importi pagati.
I singoli partecipanti alla spesa dovranno conservare una copia della fattura annotata (art. 3, comma 3, DPR 600/73).


Aventi diritto alla detrazione


Le spese funebri sono detraibili se sostenute in dipendenza della morte di una persona che rientri tra quelle indicate nell'art. 433 del C.C. o si tratti di affidati o affiliati, ovverosia a causa della morte di una delle seguenti persone:
  • Il coniuge
  • I figli legittimi, legittimati, naturali, adottivi ed, in loro mancanza, i discendenti prossimi, anche naturali
  • I genitori ed, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi, anche naturali
  • Gli adottanti
  • I fratelli e le sorelle
  • I generi e le nuore
  • Il suocero e la suocera



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