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F.A.Q. - Frequently Asked Questions
Le risposte alle domande piu' frequenti
• Chi è A.Se.F.?
A.Se.F. l’Azienda Servizi Funebri del Comune di Genova S.r.l. , è presente sul territorio genovese dall’inizio del 1900. A.Se.F. opera con proprio personale ed automezzi di proprietà e può fornire qualunque componente del servizio funebre (autofunebri, furgoni, auto di accompagnamento, cofani, addobbi floreali, manifesti, necrologie, urne cinerarie, camere ardenti, svolgimento di qualunque pratica amministrativa e cimiteriale) con destinazione nel Comune di Genova, in altri Comuni o all’estero.
• Come funziona il numero verde?
Il numero verde (800 550755) consente di parlare con A.Se.F. 24 ore su 24, senza sostenere costi telefonici. Può essere utilizzato per chiedere informazioni sulle cose da fare in caso di decesso di un congiunto (consigli pratici), per chiedere una vestizione, per chiedere che un addetto A.Se.F. si rechi a domicilio o presso la struttura dove è avvenuto il decesso, per organizzare il servizio funebre, compreso il disbrigo delle diverse pratiche amministrative.
A.Se.F. risponde 24 ore su 24 anche al numero telefonico 010 2915108.
Durante il giorno è possibile contattare A.Se.F. attraverso i punti di contatto della rete territoriale.
• In caso di decesso in abitazione, è possibile trasferire il defunto presso le camere mortuarie?
Il medico necroscopo, quando sussistano motivazioni igienico-sanitarie o in caso di abitazioni inidonee, può autorizzare il trasferimento del defunto presso il deposito comunale di osservazione o il civico obitorio di San Martino: A.Se.F. può provvedere a tali trasferimenti.
• Che cosa fare in caso di decesso?
Quando si verifica un lutto in famiglia occorre denunciare il decesso all’Ufficiale di Stato Civile del Comune in cui è avvenuto il decesso: è possibile provvedervi direttamente o tramite l’impresa cui viene affidato il servizio funebre; A.Se.F. provvede, di norma, a tale tipo di incombenza. (cfr. consigli pratici)
• Che cosa fare quando il decesso avviene in abitazione?
Per prima cosa deve essere contattato il medico curante, che deve provvedere alla compilazione della scheda ISTAT indicante le cause del decesso; qualora il medico ne fosse sprovvisto, la scheda è reperibile presso le farmacie o presso A.Se.F.. La denuncia di morte al Comune in cui è avvenuto il decesso deve essere fatta entro 24 ore dall’evento, da un congiunto, da persona convivente o dall’incaricato dell’impresa funebre che eseguirà il funerale. A.Se.F. può provvedere alla denuncia. (cfr. consigli pratici)
• Che cosa fare quando il decesso avviene in struttura sanitaria, istituto o casa di cura?
La denuncia di morte al Comune in cui è avvenuto il decesso viene effettuata direttamente dalla Direzione Sanitaria, che provvede anche alla compilazione della scheda ISTAT: Per gli istituti e case di cura, a volte, deve provvedere la famiglia, che può operare anche attraverso l’impresa funebre che eseguirà il funerale. A.Se.F. può provvedere alla denuncia. (cfr. consigli pratici)
• Quando il decesso avviene in struttura sanitaria, istituto o casa di cura, è obbligatorio rivolgersi per il funerale alle imprese che gestiscono le “camere mortuarie” di tali strutture?
Assolutamente no. Tali imprese, di norma, devono fornire gratuitamente la vestizione, ma non godono di alcuna “esclusiva” per la fornitura del servizio funebre: la scelta dell’impresa cui affidare l’esecuzione del funerale spetta esclusivamente ai familiari del defunto, a meno che lo stesso non vi abbia provveduto in vita attraverso la previdenza funeraria. A.Se.F. fornisce tale servizio attraverso la polizza Ricordati di Te: in tal caso il funerale (spesso anche la sepoltura) è già stato concordato con il defunto, senza alcun onere per i familiari.
• Le dimensioni del cofano da acquistare sono correlate alla tipologia di sepoltura?
Le due cose sono molto collegate fra loro, soprattutto quando la sepoltura avverrà in cimiteri con problemi di spazio, come gran parte dei cimiteri genovesi. A.Se.F. è a disposizione dei propri utenti per svolgere al meglio tutte le verifiche e le pratiche amministrative necessarie attraverso il servizio di consulenza cimiteriale.
• Le imprese funebri sono tutte uguali?
Ci sono imprese funebri pubbliche e private. Ciascun Comune regolamenta i requisiti necessari per essere autorizzati ad esercitare attività funebre nel proprio territorio: alcune imprese possono essere autorizzate a fornire trasporti funebri (con disponibilità di autofunebri, furgoni, autorimesse dedicate) e onoranze funebri (cofani, imbottiture, fiori, manifesti, ecc.), altre possono essere autorizzate a fornire solo onoranze funebri (cofani, imbottiture, fiori, manifesti, ecc.).
A.Se.F. è una impresa pubblica (di proprietà del Comune di Genova) autorizzata a fornire trasporti funebri e onoranze funebri.
• Quanto costa un funerale?
Il prezzo di un funerale A.Se.F.; è costante per quanto attiene i diritti di trasporto funebre (da pagarsi al Comune), le pratiche per ottenere le relative autorizzazioni comunali, l’autofunebre e l’impiego dei quattro necrofori in divisa che eseguono il servizio; è variabile per la parte relativa al cofano prescelto (in funzione del tipo di legno prescelto e del tipo di decorazioni, che possono comprendere intagli a mano o intarsi di materiali diversi), al tipo di rivestimento interno, al numero e tipologia di addobbi floreali, manifesti, necrologi, pratiche amministrative, alla necessità o meno, stabilita da norme sanitarie in funzione del tipo di sepoltura, di controferetro in zinco, al numero di marche da bollo necessarie, ecc.
Tutte le tariffe di A.Se.F. sono definite annualmente e sono chiaramente indicate nei cataloghi disponibili presso i nostri punti di contatto.
•Cos'è il funerale gratuito?
Si tratta di un servizio che il Comune di Genova, nell'ambito della propria discrezionalità, da decenni
offre, ai cittadini facenti parte degli assistiti dei Servizi Sociali. Si tratta di cittadini residenti in condizioni di
disagio economico e sociale accertate, per garantire equità e trasparenza, dai Servizi Sociali del Comune di Genova in base a requisiti predefiniti dalla Civica Amministrazione. Il servizio consiste nel trasporto della salma contenuta in un feretro di tipo economico dal luogo di decesso al luogo di esecuzione del funerale (religioso e/o civile) e, successivamente, ad un cimitero del Comune di residenza. Il Comune di Genova, a seguito di gara aggiudicata il 10 Agosto 2010,cui hanno partecipato anche imprese private si avvale di A.Se.F per l'esecuzione di tali servizi. A.Se.F. impiega 4 autisti necrofori ed una autofunebre di qualità, come per tutti gli altri servizi dell'Azienda.
• Come si fa ad essere certi delle caratteristiche del cofano scelto?
A.Se.F. fornisce per ciascun cofano un certificato di garanzia, rilasciato dalla ditta produttrice, che attesta i tipi di materiali utilizzati per la sua realizzazione o le caratteristiche della lavorazione.
• Quali sono le componenti minime di un funerale?
Un cofano di legno con spessore di cm 2 (se il funerale si svolge tutto nel territorio del Comune di Genova) e rivestimento interno, un’autofunebre, 4 necrofori in divisa per eseguire il servizio, i diritti comunali di trasporto funebre, le pratiche per ottenere le necessarie autorizzazioni comunali, alcune marche da bollo.
• Un mio familiare è ricoverato in una residenza per anziani; il personale della residenza richiede con insistenza che noi facciamo avere loro i vestiti da usare in caso di morte, facendo presente che il personale della residenza deve procedere rapidamente alla vestizione della salma per evitare che la rigidità, che subentra subito dopo il decesso, divenga, durante la vestizione, causa di fratture alla salma. E' vero?
Non è vero; il rigor mortis non è così immediato, per cui c'è tutto il tempo di procedere con la dovuta calma alla vestizione, soprattutto quando tale operazione viene eseguita da personale professionalmente preparato come i necrofori di A.Se.F. (azienda presente nel settore da oltre un secolo). Le motivazioni addotte in questi casi possono derivare da una scarsa conoscenza del problema o costituire un pretesto per chiamare per la vestizione e, conseguentemente, per il servizio funebre, un'impresa "amica" (a volte "riconoscente") da imporre ai familiari del defunto, magari facendo riferimento a "presunte" convenzioni.
I familiari dei defunti devono essere consapevoli di come la scelta dell'impresa funebre cui affidare il funerale di un proprio congiunto spetti solo a loro, a meno che il defunto non vi abbia provveduto in vita attraverso la previdenza funeraria.
• Ho letto sui giornali che alcune residenze per anziani richiedono ai familiari di ricoverati deceduti il pagamento di una indennità di uscita? Come mai?
Si tratta di una richiesta abbastanza insolita e, a nostro avviso, non motivata anche se, ovviamente, bisognerebbe conoscere bene i contenuti dei documenti firmati al momento dell'accettazione dell'ospite da parte della residenza.
La nostra pluriennale esperienza ci ha portato a riscontrare, in alcuni casi, che il personale della residenza chiama, per la vestizione e/o il servizio funebre, un'impresa cosiddetta convenzionata (in realtà spesso solo "amica" e "riconoscente"); quando i familiari manifestano (come loro diritto) la volontà di rivolgersi ad una impresa diversa o di sentire comunque altre imprese, il disturbo a vuoto dell'impresa chiamata e/o il mancato rispetto della cosiddetta convenzione a favore della stessa, divengono "componenti economiche" dell'indennità di uscita: il risultato è che, molte volte, i familiari del defunto, spesso in condizioni morali di grande criticità, finiscono con l'accettare l'impresa chiamata dalla residenza per non subire il costo aggiuntivo dell'indennità di uscita, sebbene la stessa quasi mai sia realmente dovuta.
• Mi è capitato di chiedere a più imprese il preventivo minimo per un funerale, cioè per un servizio composto solo da quanto strettamente indispensabile; le proposte, però, differivano fra loro, magari di alcune decine di Euro: come mai?
Noi possiamo rispondere solo per la nostra Società, che opera in base a tariffe deliberate ogni anno prima dal Consiglio di Amministrazione e ora fissata dall'Amministratore Unico della Società: i prezzi così stabiliti sono fissi e non sono differenziabili per i singoli clienti, a meno che non appartengano ad associazioni che abbiano stipulato con A.Se.F. particolari convenzioni, di norma rese note ai singoli aderenti a cura delle associazioni stesse.
Siamo consapevoli del fatto che a volte si verifichino differenze di questo tipo, rispetto alle quali siamo però certi che, a parità di quantità e qualità di componenti, le tariffe di A.Se.F. sono competitive.
Qualora la proposta di A.Se.F. risultasse più elevata, ci si assicuri che le proposte delle altre imprese siano perfettamente corrispondenti dal punto di vista quantitativo e qualitativo (anche se siamo sicuri di essere la sola Società che fornisce, per ciascun cofano, la certificazione del produttore sul tipo di legno impiegato), e che la fattura corrisponderà esattamente all'importo complessivamente pagato per il servizio funebre, con elenco dettagliato del costo delle singole componenti; un'altra voce (non sempre riscontrabile dall'utente), che incide sui prezzi, è il rispetto o meno della normativa sulle modalità di assunzione: per tutti i dipendenti A.Se.F. queste regole sono sempre rispettate, né, trattandosi di un'azienda pubblica, potrebbe essere diversamente!
• Mi è stata affidata la tutela di una persona anziana, che desidera avere certezze
in ordine all'organizzazione del suo funerale; vorrei tanto esaudire i suoi desideri, ma purtroppo le mie funzioni si esauriscono al momento del suo decesso e, poi, potranno operare solo gli eredi. Come posso fare?
A.Se.F. può risolvere questo problema tramite il servizio di previdenza funeraria; stipulando la polizza Ricordati di Te, è possibile predeterminare il rito funebre (pratiche, vestizione, scelta cofano, accessori, addobbi floreali, rito, sepoltura, ecc.).
A.Se.F. garantisce che tutto verrà eseguito come stabilito al momento della stipula della polizza.
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