Domande frequenti

Cosa fare in caso di decesso?
La prima cosa da fare è contattare il medico di famiglia, affinché possa raggiungervi per provvedere alla compilazione della scheda ISTAT indicante le cause del decesso; qualora il medico ne fosse sprovvisto, la scheda è reperibile presso le farmacie o chiedendo all’agenzia funebre che avrete contattato. Il personale dell’agenzia si prenderà cura di tutto, indicando anche un proprio medico di fiducia qualora il medico curante non fosse reperibile e dando avvio alle pratiche burocratiche attraverso la compilazione di tutta la modulistica necessarie.
La denuncia di morte al Comune in cui è avvenuto il decesso deve essere fatta entro 24 ore dall'evento, da un congiunto, da persona convivente o dall'incaricato dell'impresa funebre che eseguirà il funerale.
Come funziona il numero verde?
Il numero verde (800 550755) consente di parlare con A.Se.F. 24 ore su 24, senza sostenere costi telefonici. Può essere utilizzato per chiedere informazioni sulle cose da fare in caso di decesso di un congiunto (consigli pratici), per chiedere una vestizione, per chiedere che un addetto A.Se.F. si rechi a domicilio o presso la struttura dove è avvenuto il decesso, per organizzare il servizio funebre, compreso il disbrigo delle diverse pratiche amministrative. A.Se.F. risponde 24 ore su 24 anche al numero telefonico 010 2915108. Durante il giorno è possibile contattare A.Se.F. attraverso i punti di contatto della rete territoriale.
In caso di decesso in abitazione, è possibile trasferire il defunto presso le camere mortuarie?
Il medico necroscopo, quando sussistano motivazioni igienico-sanitarie o in caso di abitazioni inidonee, può autorizzare il trasferimento del defunto presso il deposito comunale di osservazione o il civico obitorio di San Martino. A.Se.F. può provvedere a tali trasferimenti.
Cosa fare se il decesso avviene in casa?
La prima cosa da fare è contattare il medico di famiglia, affinché possa raggiungervi per provvedere alla compilazione della scheda ISTAT indicante le cause del decesso; qualora il medico ne fosse sprovvisto, la scheda è reperibile presso le farmacie o chiedendo all’agenzia funebre che avrete contattato. Il personale dell’agenzia si prenderà cura di tutto, indicando anche un proprio medico di fiducia qualora il medico curante non fosse reperibile e dando avvio alle pratiche burocratiche attraverso la compilazione di tutta la modulistica necessaria.
La denuncia di morte al Comune in cui è avvenuto il decesso deve essere fatta entro 24 ore dall'evento, da un congiunto, da persona convivente o dall'incaricato dell'impresa funebre che eseguirà il funerale.
Cosa fare se il decesso avviene in una struttura sanitaria?
Se il decesso avviene in ospedale o casa di cura, tutta la documentazione necessaria viene redatta dal personale della struttura, che provvede ad accertare il decesso, a compilare il certificato delle cause di morte e a trasferire il defunto alla camera mortuaria.
La direzione sanitaria provvede quindi ad inviare comunicazione del decesso all’ufficio dello stato civile, affinché predisponga l’atto di morte. Per istituti e case di cura, a volte, a queste pratiche deve provvedere la famiglia, che può tuttavia operare attraverso l'impresa funebre che eseguirà il funerale.

Cosa fare se il decesso avviene in un luogo pubblico?
Se il decesso avviene in un luogo pubblico è necessario contattare subito il 118 ed attendere sul posto l'arrivo di un pubblico ufficiale.
Coinvolgendo da subito la propria agenzia di fiducia è possibile intervenire con tempestività prendendo da subito in gestione tutte le procedure di legge previste e, previa autorizzazione delle autorità competenti, definire tutte le modalità relative al recupero della persona deceduta e il suo trasporto nel luogo desiderato.

Cosa fare se il decesso avviene all'estero?
In caso di necessità di rimpatrio della salma possono manifestarsi differenti tipologie di interventi, che comportano il coinvolgimento di consolati e ambasciate.
In tutte queste eventualità è necessario affidarsi tempestivamente ad una agenzia di fiducia, in modo che il personale incaricato possa da subito gestire tutte le procedure e le pratiche burocratiche previste per il rientro in Italia e per l’organizzazione del successivo rito funebre.

Che cos’è l’inumazione?
E’ la tradizionale sepoltura in terra, in campi comuni, per un periodo da 7 a 10 anni non rinnovabili, il tempo cioè necessario per la decomposizione della bara di legno e la trasformazione in sali minerali del corpo. Esiste la possibilità di inumare le salme in spazi dati in concessione per durata trentennale.
Che cos'è l’esumazione?
Alla scadenza della sepoltura in terra, previa esposizione di opportuni avvisi all' interno del cimitero, con preavviso di almeno 3 mesi, si provvede all’esumazione dei resti mortali dei defunti inumati nei campi di sepoltura.
Che cos'è la tumulazione?
E’ il tipo di sepoltura in manufatti appositamente costruiti all'interno dei cimiteri (tombe di famiglia, loculi, cellette ossario/cinerarie); tali manufatti sono dati in concessione per tempi determinati, con possibilità di rinnovo. Esiste anche la possibilità di ottenere in concessione il solo terreno al fine di poter costruirvi una sepoltura privata (cappella gentilizia, edicola funebre, tomba di famiglia).

Che cos'è la estumulazione?
E’ la rimozione del feretro dalla sepoltura per altra destinazione, cui si provvede allo scadere delle concessioni cimiteriali o su esplicita richiesta da parte dei familiari.

Che cos'è la traslazione?
La traslazione cimiteriale consiste nel trasferire una salma, oppure resti mortali o ceneri, da un loculo, un ossario, un cinerario ad altra sepoltura, in cui il defunto abbia il diritto di essere tumulato.
Come si manifesta la volontà di cremazione?
In vita, chi intende avvalersi della cremazione ha le seguenti possibilità:
  • affido della volontà al coniuge o, in assenza, ai familiari più prossimi (in questo caso non c'è bisogno di alcun atto scritto, ma non esiste la sicurezza che le proprie volontà vengano fatte rispettare);
  • dichiarazione sostitutiva di atto notorio da redigersi presso il Comune di residenza;
  • disposizione testamentaria;
  • iscrizione presso idonea associazione che abbia ad oggetto la cremazione.
Quando il decesso avviene in struttura sanitaria, istituto o casa di cura, è obbligatorio rivolgersi per il funerale alle imprese che gestiscono le
Assolutamente no. Tali imprese, di norma, devono fornire gratuitamente la vestizione, ma non godono di alcuna "esclusiva" per la fornitura del servizio funebre: la scelta dell'impresa cui affidare l'esecuzione del funerale spetta esclusivamente ai familiari del defunto, a meno che lo stesso non vi abbia provveduto in vita attraverso la previdenza funeraria.
Le dimensioni del cofano da acquistare sono correlate alla tipologia di sepoltura?
Sì, le due cose sono molto collegate fra loro, soprattutto quando la sepoltura avverrà in cimiteri con problemi di spazio, come gran parte dei cimiteri genovesi. A.Se.F. è a disposizione dei propri utenti per svolgere al meglio tutte le verifiche e le pratiche amministrative necessarie attraverso il servizio di consulenza cimiteriale.
Le imprese funebri sono tutte uguali?
Ci sono imprese funebri pubbliche e private. Ciascun Comune regolamenta i requisiti necessari per essere autorizzati ad esercitare attività funebre nel proprio territorio: alcune imprese possono essere autorizzate a fornire trasporti funebri (con disponibilità di autofunebri, furgoni, autorimesse dedicate) e onoranze funebri (cofani, imbottiture, fiori, manifesti, ecc.), altre possono essere autorizzate a fornire solo onoranze funebri (cofani, imbottiture, fiori, manifesti, ecc.). A.Se.F. è un’impresa pubblica (di proprietà del Comune di Genova) autorizzata a fornire trasporti funebri e onoranze funebri.
Cos'è il funerale gratuito?
E’ un servizio che il Comune di Genova, nell'ambito della propria discrezionalità, offre da decenni ai cittadini facenti parte degli assistiti dei Servizi Sociali. Si tratta di cittadini residenti in condizioni di disagio economico e sociale accertate, per garantire equità e trasparenza, dai Servizi Sociali del Comune di Genova in base a requisiti predefiniti dalla Civica Amministrazione. Il servizio consiste nel trasporto della salma contenuta in un feretro di tipo economico dal luogo di decesso al luogo di esecuzione del funerale (religioso e/o civile) e, successivamente, ad un cimitero del Comune di residenza. Il Comune di Genova, a seguito di gara aggiudicata il 10 Agosto 2010, cui hanno partecipato anche imprese private, si avvale di A.Se.F per l'esecuzione di tali servizi. A.Se.F. impiega 4 autisti necrofori e una autofunebre di qualità, come per tutti gli altri servizi dell'Azienda.
Come si fa ad essere certi delle caratteristiche del cofano scelto?
A.Se.F. fornisce per ciascun cofano un certificato di garanzia, rilasciato dalla ditta produttrice, che attesta i tipi di materiali utilizzati per la sua realizzazione o le caratteristiche della lavorazione.
Quali sono le componenti minime di un funerale?
Un cofano di legno con spessore di cm 2 (se il funerale si svolge tutto nel territorio del Comune di Genova) e rivestimento interno, un'autofunebre, 4 necrofori in divisa per eseguire il servizio, i diritti comunali di trasporto funebre, le pratiche per ottenere le necessarie autorizzazioni comunali, alcune marche da bollo.

Un mio familiare è ricoverato in una residenza per anziani; il personale della residenza richiede con insistenza che noi facciamo avere loro i vestiti da usare in caso di morte, facendo presente che il personale della residenza deve procedere rapidamente alla vestizione della salma per evitare che la rigidità, che subentra subito dopo il decesso, divenga, durante la vestizione, causa di fratture alla salma. E' vero?
Il rigor mortis non è così immediato, per cui c'è tutto il tempo di procedere con la dovuta calma alla vestizione, soprattutto quando tale operazione viene eseguita da personale professionalmente preparato come i necrofori di A.Se.F..
Le motivazioni addotte in questi casi possono derivare da una scarsa conoscenza del problema o costituire un pretesto per chiamare per la vestizione e, conseguentemente, per il servizio funebre, un'impresa "amica" (a volte "riconoscente") da imporre ai familiari del defunto, magari facendo riferimento a "presunte" convenzioni.
I familiari dei defunti devono essere consapevoli di come la scelta dell'impresa funebre cui affidare il funerale di un proprio congiunto spetti solo a loro, a meno che il defunto non vi abbia provveduto in vita attraverso la previdenza funeraria.

Ho letto sui giornali che alcune residenze per anziani richiedono ai familiari di ricoverati deceduti il pagamento di una indennità di uscita? Come mai?
Si tratta di una richiesta piuttosto insolita e, a nostro avviso, non motivata, anche se, ovviamente, bisognerebbe conoscere bene i contenuti dei documenti firmati al momento dell'accettazione dell'ospite da parte della residenza. La nostra pluriennale esperienza ci ha portato a riscontrare, in alcuni casi, che il personale della residenza chiama, per la vestizione e/o il servizio funebre, un'impresa cosiddetta convenzionata (in realtà spesso solo "amica" e "riconoscente") e che, quando i familiari manifestano (come loro diritto) la volontà di rivolgersi a una impresa diversa o di sentire comunque altre imprese, il disturbo a vuoto dell'impresa chiamata e/o il mancato rispetto della cosiddetta convenzione a favore della stessa, divengono "componenti economiche" dell'indennità di uscita: il risultato è che, molte volte, i familiari del defunto, spesso in condizioni morali di grande criticità, finiscono con l'accettare l'impresa chiamata dalla residenza per non subire il costo aggiuntivo dell'indennità di uscita, sebbene la stessa quasi mai sia realmente dovuta.
Mi è capitato di chiedere a più imprese il preventivo minimo per un funerale, cioè per un servizio composto solo da quanto strettamente indispensabile; le proposte, però, differivano fra loro, magari di alcune decine di Euro: come mai?

A.Se.F. opera in base a tariffe deliberate ogni anno, prima dal Consiglio di Amministrazione e ora fissate dall'Amministratore Unico della Società.
I prezzi così stabiliti sono fissi e non sono differenziabili per i singoli clienti, a meno che non appartengano ad associazioni che abbiano stipulato con A.Se.F. particolari convenzioni, di norma rese note ai singoli aderenti a cura delle associazioni stesse. Siamo consapevoli del fatto che a volte si verifichino differenze di questo tipo, rispetto alle quali siamo però certi che, a parità di quantità e qualità di componenti, le tariffe di A.Se.F. siano assolutamente competitive.

Qualora la proposta di A.Se.F. risultasse più elevata, ci si assicuri che le proposte delle altre imprese siano perfettamente corrispondenti dal punto di vista quantitativo e qualitativo (anche se siamo sicuri di essere la sola Società che fornisce, per ciascun cofano, la certificazione del produttore sul tipo di legno impiegato), e che la fattura corrisponda esattamente all'importo complessivamente pagato per il servizio funebre, con elenco dettagliato del costo delle singole componenti.
Un'altra voce non sempre riscontrabile dall'utente che incide sui prezzi è il rispetto o meno della normativa sulle modalità di assunzione: per tutti i dipendenti A.Se.F. queste regole sono sempre rispettate. E, trattandosi di un'azienda pubblica, non potrebbe essere diversamente!

Mi è stata affidata la tutela di una persona anziana, che desidera avere certezze in ordine all'organizzazione del suo funerale; vorrei tanto esaudire i suoi desideri, ma purtroppo le mie funzioni si esauriscono al momento del suo decesso e, poi, potranno operare solo gli eredi. Come posso fare?
In queste circostanze è possibile risolvere il problema tramite il servizio di previdenza funeraria; stipulando la polizza Ricordati di Te, si può predeterminare il rito funebre (pratiche, vestizione, scelta cofano, accessori, addobbi floreali, rito, sepoltura, ecc.).
A.Se.F. garantisce che tutto verrà eseguito come stabilito al momento della stipula della polizza.

A.Se.F. S.r.l. con Socio Unico 
Azienda Servizi Funebri del Comune di Genova  
Capitale Sociale 1.985.820,00 i.v.
Via I. Frugoni 25 a - 16121 Genova (GE)
Direzione 0102915209 - Fax 0102915297

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